martedì 13 ottobre 2009

... Al Mondiale Under 20

In vita mia non ho mai assistito dal vivo ad un mondiale di calcio, daccordo e' solo un mondiale di squadre giovanili, ma cio' che si vive e' quel senso di appartenenza ai colori del tuo paese natale, una magia ed un’ emozione che ti trasporta in una sensazione diversa e strana che ti coinvolge ad una sorta di festa. E' stato solo un caso, visto che lavoro in Egitto, che ho potuto assistere alle partite e quando giocava l'Italia mi sono fatto anche 3/4 ore di auto per raggiungere lo stadio, ma la soddisfazione di aver visto e sostenuto un manipolo di ragazzi semisco­nosciuti che hanno saputo infiammare me e l’Italia intera mi ha ripagato di tutto. Certo la delusione e’ grande per una semifina­le (sarebbe stato un traguardo storico!) sfumata davvero in modo rocambolesco nell’incredibile partita di Suez (2-3 ai supplementari in 8 contro 10) persa con l’Ungheria. Ma gli azzurrini escono dal mondiale Under 20 con un carico di simpatia e di notorietà per lo­ro sconosciuto e del quale devono molto proprio al loro allenatore. Che però, coe­reente fino in fondo a se stesso, non ri­sparmia loro le critiche dopo la sconfit­ta coi magiari. Bisogna ribbadire che Rocca non ha potuto portare in Egitto il meglio del calcio italiano under 20, visto che ai Santon, Balotelli, Poli, Paloschi, Ranoc­chia e via di seguito che, pure in età fanno ormai parte dell’Under 21, anche gli Okaka, i D’Alessandro ed altri do­dici giocatori gli sono stati negati dai rispettivi club. Insomma, arrivare ai quarti di fina­le di un mondiale con le terze scelte non è cosa da tutti e questo mette il ct al riparo di qualsiasi critica dal fronte federale che sull’Under 20, quando arriva il mondia­le, si trova sempre in un certo imbaraz­zo proprio per la scarsa disponibilità dei club a dare i giocatori. Su questo fronte bisogna rifletterci e vergognarsi!!! Ma non fermiamoci troppo su questo aspetto, altrimenti sminuiremo il risul­tato straordinario di tutti i ragazzi che van­no elogiati per l’impegno che hanno messo in fase di preparazione e anche nelle partite. Al di là della delusione per il mancato ingresso in semifinale, devo dire che mi ha fatto piacere che la gente si sia divertita e abbia adot­tato con simpatia questa squadra, che solo in questa rassegna può farsi apprezzare. Ai ragazzi bisogna augurare comun­que di fare una buona carriera nel calcio pro­fessionistico, se lo meri­tano, ma non sarà faci­le.


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