giovedì 26 giugno 2008

SERRASTRETTA - "Un mondo visibile - tradizione, ambiente, natura, cultura"


“Un mondo visibile- tradizione, ambiente, natura, cultura” è il titolo del progetto partito negli scorsi mesi all’Istituto comprensivo di Serrastretta, che coinvolge 61 allievi e 24 genitori. L’ importante intervento- finanziato dall’Unione Europea, il Ministero della Pubblica Istruzione ed il Fondo sociale Europeo, Pon scuola - prevede un’azione mirata a rivalutare le bellezze ambientali, la storia e la tradizione del paese montano della provincia catanzarese. Dopo una fase iniziale di ideazione, l’iniziativa è diventata operativa sul territorio grazie ad una valida equipe di esperti, responsabili dei tre moduli Ambiente, la dottoressa Luigia Angela Iuliano, Natura, la dottoressa Katia Falvo e Tradizioni, il dottor Giovanni Fazio. Gli alunni dei plessi di Migliuso e Serrastretta coinvolti nel percorso mirato a promuovere il successo scolastico e favorire la sensibilizzazione di alunni e genitori hanno iniziato le escursioni didattiche finalizzate all’apprendimento sul campo. Il tema portante scelto per il ciclo di lezioni previste dal progetto Pon è “Il riciclo”, trattato nei suoi vari aspetti da tutti e tre i moduli del progetto. I primi esperti che hanno permesso ai ragazzi di confrontarsi col e sul territorio sono stati Katia Falvo e Giovanni Fazio, con una visita svoltasi nella località “Jiumarella”. <>. Al fianco degli alunni c’erano anche le docenti Marina Fazio, Vincenzina Bevacqua, Chiara Cardamone ed Elena Mariuolo che hanno seguito passo passo lo svolgersi della giornata all’insegna dell’ecologia. Altra tappa del percorso pedagogico è stata quella nella località “Destra”, un castagneto ricco di diverse specie vegetali in quanto esposto bene alla luce del sole, dove gli studenti hanno potuto vedere i resti delle condotte che portavano l’acqua alla centrale sottostante e sull’essiccatoio delle castagne detto in dialetto locale “casella”. Ultima tappa è stata, infine, la visita alla “Fossa della neve”, in località “Manca”, che serviva alla conservazione della neve, sotto forma di ghiaccio, da utilizzare durante il periodo estivo con diversi scopi. In ogni luogo visitato i ragazzi hanno provveduto a raccogliere campioni delle diverse specie vegetali del sottobosco per la realizzazione, in un secondo momento, di un erbario. La mattinata si è conclusa con un pic-nik nella natura e con la passeggiata di rientro a scuola. Soddisfatta dei risultati che il progetto sta raccogliendo, grazie all’impegno dello staff di docenti e tutor, il dirigente scolastico Rossana Costantino ha dichiarato di voler proseguire su un cammino che faccia della scuola un ponte con il territorio.

Francesco Vallone

Nessun commento: