martedì 17 marzo 2009

Creare per... non essere dimenticati!


La nostra realta' vive in un’epoca di grandi cambiamenti sociali, culturali, economici, tecnologici, ambientali dei quali non sempre si riesce ad essere soggetti attivi a causa dell’alto tasso di disoccupazione (giovanile, intellettuale, femminile) e della difficoltà di attrarre investimenti pubblici su progetti e idee innovative che non richiedano capitali iniziali ed ingenti oneri di avviamento.

D’altra parte, l’alto tasso di associazionismo, così come pure la significativa adesione ai progetti di servizio civile volontario testimoniano, sul territorio, il fermento e la volontà dei giovani di rendersi protagonisti delle scelte politiche in materie che determinano le condizioni di accesso alle risorse per le generazioni presenti e future.


In questo quadro, bisognerebbe solo proporre ed alimentare un laboratorio di idee al servizio dei giovani e del territorio, con particolare attenzione alla prospettiva di genere, attraverso una rete di associazioni e di partner istituzionali che supporti la diffusione dei valori propri della sostenibilità sociale ed ambientale.

In particolare, biosgnerebbe fornire ai giovani attraverso l’organizzazione di corsi e iniziative gratuite gli strumenti formativi, informativi e strutturali idonei ad attrarre finanziamenti pubblici volti a supportare idee progettuali innovative che contribuiscano alla costruzione di un futuro sostenibile.


Le linee guida dell’intervento si dovranno basare sull’idea che tutti possano fornire un significativo valore aggiunto allo studio, alla analisi ed alla gestione dei cambiamenti in atto, tra cui i processi di integrazione interculturali, la promozione di nuovi modelli di produzione e consumo, il progresso tecnologico e culturale in funzione della salvaguardia ambientale.


In questa logica, si dovrebbe promuovere il consolidamento di una rete di giovani che attraverso la formazione e l’informazione costituisca un motore attivo per il rilancio e lo sviluppo del territorio in una prospettiva che integri la programmazione politica, gli investimenti economici e i concetti di equità sociale ed intergenerazionale.

sabato 14 marzo 2009

Criticità ambientali sulla costa lametina

Lamezia Terme - Sarà il Dipartimento provinciale dell'Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Calabria) di Catanzaro, diretto da Francesco Nicolace, a coordinare i lavori dell'unità di crisi istituita per trovare soluzioni concrete alle criticità ambientali sul tratto di costa che interessa il comprensorio lametino.
E' quanto emerso a conclusione della riunione tra gli enti aderenti alla task-force (i comuni: di Lamezia Terme, Gizzeria, Falerna, Nocera Terinese, Curinga, la Provincia di Catanzaro, l'Ato, la Capitaneria di Porto di Vibo, l'associazione ambientalista "Amici della terra" e le Guardie Ecozoofile) .
A conclusione della riunione tecnica infatti si è deciso di redigere un protocollo d'intesa per individuare le varie competenze operative e soprattutto gli specifici impegni che ogni ente aderente fornirà concretamente alla task-force. Obiettivo di questa unità di crisi è monitorare lo stato della balneabilità della costa e il funzionamento dei depuratori ma individuare anche gli scarichi abusivi e tutto quanto potrebbe incidere sulla criticità ambientale del comprensorio tirrenico lametino.
Il dipartimento provinciale dell'Arpacal avrà quindi il compito di raccogliere ogni utile contributo dei soggetti aderenti alla task-force e trasformarli in impegni operativi che saranno formalizzati, appunto, nel protocollo d'intesa.
«Andiamo a passo spedito – ha commentato il direttore scientifico dell' Arpacal, Antonio Scalzo - per individuare il percorso necessario per garantire un mare pulito ai cittadini. Per questo ci siamo fatti promotori della costituzione di un gruppo di lavoro sovracomunale, per fare sistema e affrontare la problematica in modo unitario».
La task force nasce la scorsa estate proprio con il precipuo scopo di "salvare" il Golfo di Sant'Eufemia. Un compito complesso la cui più importante e specifica attività sta nel controllo delle criticità ambientali attuando interventi di risanamento a difesa dell'ambiente e della salute collettiva.
Per meglio far conoscere il ruolo e il compito della task force è stato , a suo tempo, promosso un apposito seminario organizzato dall'Arpacal a Gizzeria, nel corso del quale è stata anche presentata la banca dati sul mare calabrese consultabile su Internet.
Tutti potranno, comunque, tenere d'occhio lo stato di salute del proprio mare consultando il sito dell' Arpacal, sono consultabili, on line, i dati della balneazione sugli oltre 700 chilometri di costa della Calabria. La pubblicazione dei dati avviene in tempo reale e fa parte integrante del progetto di gemellaggio sottoscritto, a suo tempo, tra Arpacal e Arpa Marche.
Il monitoraggio della costa lametina, lo scorso anno, è stato effettuato attraverso lo stazionamento permanente di un'imbarcazione dell'agenzia nel porto di Gizzeria, utile a svolgere non solo i campionamenti di routine previsti per la balneazione, ma anche per l'incremento dei controlli a frequenza più stretta, aumentando le stazioni di campionamento.

Fonte: LameziaWeb

La Cultura Calabrese: poesia...

SE POTISSI

Se potissi ‘na sira riposari,
mi fermaria, beatu
mmenzu a chist’erva, sutt’a sti livari,
sulu, dimenticatu.

Dintr’a stu campusantu senza vuci
Vorrìa chisti quattr’ossa
Chi fussaru lassati, senza cruci,
senza nome, né fossa.

Vicinu ccà, a me patri, ch’avi tantu
Chi mi lassau, vorrìa;
restari sempri ‘nta stu campusantu,
sutt’a sta terra mia.

da “Canti Calabresi” – ed. 1971

BIOGRAFIA
Potito Giorgio nasce a Rizziconi il 29 giugno 1916. Giovanissimo si arruola e prende parte alla seconda guerra mondiale. Catturato in Africa dagli inglesi, viene portato in un campo di lavoro nell’estremo nord della Scozia. Alla fine della guerra rientra in Italia e si stabilisce a Bari dove vive fino alla sua morte, il 18 aprile 1988. Svolge l’attività di investigatore privato dalla fine degli anni ’50 in poi. In realtà la poesia è la sua vita. Pubblicista, dirige nel 1957 la rivista letteraria “Graalismo”, fondata assieme al grande poeta armeno Randt Nazariantz. Consegue svariati premi tra i quali, come già accennato in altra circostanza, il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1962, il Premio di Poesia “Valnerina” a Terni nel 1977, il Premio Nazionale di Poesia “Galatina” nel 1978, il IV Concorso di Poesia “Zagara di Rosarno” nel 1983, il Premio “Rhegium Julii” a Reggio Calabria nel 1974 e nel 1980 (terzo e secondo classificato). Fra le sue pubblicazioni, le seguenti raccolte di poesie: Le Pleiadi e Quattro; Canti Calabresi, Ora ricomincio; Canti dell’Aspromonte, Ultimo Approdo, Cara Amica; Le Quattro Rose, Nell’Infinito Cielo. Riposa nel Cimitero di Rizziconi.

mercoledì 4 marzo 2009

Serrastretta.it



Benvenuti...


Siamo lieti di presentarvi il nuovo portale "Serrastretta.it".

Il portale si pone come obiettivo lo sviluppo economico delle aziende del territorio Serrastrettese.

Siamo fiduciosi sul fatto che l'iniziativa riscuota notevole successo, dando giusta evidenza a chi, con tanta passione, continua a portare avanti la produzione di prodotti che hanno nel cuore arte, tradizione, qualità.

Il sistema è in continua evoluzione, pertanto ci scusiamo per i momentanei problemi di visibilità che potrebbero verificarsi durante le fasi di aggiornamento.

Continuate a visitarci in cerca delle novità che man mano verranno pubblicate.

Lo staff di Serrastretta.it

Poesie calabresi

SUTT’A ‘STA LUNA

Sutt’a sta luna chi pari d’argentu,
mmenzu’ a ‘sti filici fatti di sita,
‘na vota ti cercai ‘n’ appuntamentu
Pecchì cridiva ch’eri la mè zita.

Ora tutti li siri, quando ‘u jornu
Vaci morendu e ‘a notti si rrisbigghja,
comu ‘na mano, ccà, veni, mi pigghja
e, chjanu, chjanu nta ddù voscu tornu.

Ma tu non nci si cchiù. Restau la sita,
sutt’a ‘ sti grandi rami vellutati,
restau la vuci di ‘na bella zita
e tanti fogghj tutti mpaticati.

Non nci si cchiù, ma ieu t’aspettu. ‘A luna,
sulu ‘a luna se parlu ormai mi sente,
ti pensu, chjamu, ma non vju nente:
sulu ‘nu cuccu ch’aspetta carc’una.

Passau ‘n’atra nottata:
ieu sempre ccà, tu forse maritata.


(da “Canti Calabresi” – ed. 1971)

Autore: Potito Giorgio


Potito Giorgio, poeta calabrese.
Nato a Rizziconi (RC) il 29/06/1916, è morto a Bari il 18/04/1988. Riposa nel cimitero di Rizziconi, come da lui richiesto. Durante la sua vita, movimentata e piena di alti e bassi, ha scritto centinaia di poesie. Ha ricevuto svariati premi tra i quali il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1962.